N.B. I testi in corsivo sono di Alfredo Marra.

" L' infinito è il tuo sorriso che fa nascere il più bello dei tramonti "

                                                   Annalisa (pink baby)

                                         Mery Joe


Non un abbraccio,

Non una carezza,

Un bacio, un pianto.

Un appuntamento mancato,

Un litigio,

Per una gonna troppo corta,

Per un anniversario dimenticato,

Per un trucco troppo forte.

Niente. Niente.

Le ore trascorse

Con le mani che scorrono

Sui libri,

Cercando parole senza senso.

La sera,

Piano piano,

Prende posto tra quella poca luce,

Che passa tra le ombre.

Chiudi la finestra.

Spegni quella luce.

Domani, forse,

è un altro giorno

Un altro giorno,

Uguale.


                                  Notturno op.1

" Sentieri poco illuminati

Ciottoli che non fanno rumore

Parole che si fermano

Nella sciarpa che ti avvolge

Il cuore e l'anima.

Puoi vedere appena una luce,

Ma non sai se ti perderesti

Nel seguirla.

Lascia allora il quieto sentiero sicuro

E affonda i tuoi tormenti

Nel freddo e silenzioso ruscello,

Riflesso nella luna

Dei tuoi ultimi sospiri."


                              25 Maggio

 

A cosa serve

strappare l'erba cattiva

che, parassita e sgraziata,

offusca la bellezza

di un fiore dischiuso,

e lo soffoca

fino a farlo morire ?

A nulla. Nulla.

Chi può giovarsi

di una limpida

e fresca sorgente,

che sgorga tra le rocce

indurite dal tempo?

Nessuno. Nessuno.

Così la speranza

viene strappata

dal cuore di chi,

palpita e anela.

Strappata e gettata via

dagli stessi che strappano

un fiore

per calpestarlo e

lasciarlo morire.

                                       Lontano

 

Voglio raccogliermi

In silenzio.

Seduto sulla

Sabbia,

A contare i granelli

Che fuggono dalle

Mie dita.

Voglio sfiorare

Pensieri e ricordi

E bagnarli con una

Goccia segreta

Di crepuscolo

Andato.

                            Il mare

 

Il mare si allunga

Sulla sabbia

E si spegne

Lentamente

In uno scintillio

Argentato.

Poi ritorna

Ancora una volta.

E poi ancora.

Cosi. All'infinito.

Lo stesso infinito

Che puoi sentire

Se lasci i tuoi pensieri

Perdersi in un solo granello

Di sabbia bagnata.

 

                                     Natale?

 

Le stesse luminarie

Gli stessi alberi

Le stesse frasi di sempre

Gli stessi e identici sapori.

Anche le ombre

Si agitano così,

Allo stesso modo.

Tutto uguale.

Tutto.

Tranne le nostre presenze.

Le cui trasparenze

Si confondono

Con il buio di chi

Non ha più voce.

 

                       A.

 

" I tuoi occhi

Non vedevano il sole.

La tua aria,

non profumava di rose.

A fatica

in un cunicolo stretto,

trascorrevi le tue ore

di sudato lavoro.

Quella polvere sottile,

si posava ovunque,

anche nei tuoi sogni

e sulle tue speranze,

che portavi nel cuore.

Quella polvere,

ha spento il sorriso

per sempre.

Quella polvere,

resta oggi

su tanti ricordi.

Un pò di quella

polvere,

ha cancellato

per sempre,

una parte di noi."

                     Ad Annalisa per il padre

 

Quell'abbraccio mai scambiato.

Sospeso.

E' rimasto li' sospeso,

mentre qualcosa,

di oscuro e doloroso

ti portava via.

Nella tua stanza,

la sedia era vuota.

Vuota

come i miei occhi

senza più lacrime,

nè colore.

Ho guardato mille volte

la strada ad occhi

bassi.

Ho gridato contro il cielo,

fino a cancellarlo.

Ho scavato mille buche,

senza mai riempirle.

Mi sono addormentata.

E nel sogno,

ho rivisto il tuo sorriso,

ho gioito nei tuoi occhi.

Ho abbracciato la tua

anima.

Forse al mio risveglio,

piangerò ancora.

Ma la tua mano

mi accompagnerà

per sempre,

e per sempre

ti porterò stretto

nel mio cuore.

                       Farfalle perdute

 

Taglieranno i tuoi capelli,

Il tuo nome,

diventerà un numero.

Le tue mani,

si sporcheranno di nero.

Da quel momento,

guarderai

solo un pò di sole,

appena aggrappata

ad una grata fredda

e silenziosa.

Quante ore trascorrerai,

con gli occhi persi

nel vuoto,

in quell'abisso oscuro

che annienterà

la tua bella età,

la tua fiorente e sorridente

gioventù,

e il tuo immenso

desiderio di speranza.

Il filo spinato

della vanità,

ha catturato

le ali colorate

di una farfalla.

Ti resta un'anima

martoriata

e la rugiada che spegnerà

nel tempo

i tuoi occhi.

                                Senza titolo

 

" Vorrei essere

 un gabbiano,

e volteggiare

 laddove,

muore il sole.

Si, un gabbiano,

uno di quelli,

che si perde

sulle onde

argentate,

e con le gocce

di mare

negli occhi." 

                        I Bambini di Dio

                          (a Elena)

 

Ora tutti

dicono

che sei un angelo.

Tutti

piangono i tuoi occhi

così piccoli

e luminosi

spenti per sempre

dalla distanza

che l'ultimo abbraccio

ti ha lasciato.

Le candele

si spegneranno

ed il buio

rapirà ancora

un pò

della nostra

anima.

Niente

 

Il peggio

non è

andare via.

Ma strappare

l'idea

quella che non

ti faceva sentire

niente.

"al diavolo il tempo che ho perso inutilmente
le feste comandate i regali azzeccati
al diavolo i comuni mortali fare su e giù per le vie del centro
al diavolo le conference call i social network gli arrampicatori sociali
i vernissage pieni di umani intenti a sorseggiare cocktail annacquati
al diavolo acid jazz lounge music il sushi del venerdì e il brunch la domenica
il futuro appartiene a chi ha il coraggio di essere differente"

e, aggiungo io, sempre estraneo alla massa.

Forse non compreremo mai la mercedes GLK, ma di sicuro non entreremo mai nell'ovile dei falsi moralisti ed ipocriti.

Dimentico

nei singhiozzi

celati

tra le parole

appena sussurrate.

Ancora un passo

senza guardare,

ancora un sorriso

senza gioire.

Dimentico.

Lascia che anche

l'ultima emozione,

si perda, nella tua anima

dimenticata.

                               ****

 

La nostra speranza,

si colora d'azzurro.

E corriamo tra le

ombre di ricordi

e pensieri, di momenti

trattenuti tra le dita

come una goccia

di mare che

si perde nel sole

dei tuoi occhi.

                                    6

 

Bambini.

Sognavamo.

Correvamo.

Sentivamo

di essere

fratelli.

Poi qualcuno

di noi

è caduto.

Il gioco

è finito.

Bambini ieri.

Niente oggi.

                                4.04

 

 

 

Se il tempo

Ti scolora,

Non fuggire

Dalla parte

Opposta.

Ma allinea

La tua anima

Con il riflesso

Oscuro

Dei tuoi occhi.

 

                         Taraxa veniae

 

Ho strappato

un fiore.

Era per il nostro

incontro.

Mi sono

addormentato.

Non sei mai

venuta.

Il sole

ha bruciato

il fiore

e il mio

desiderio di te.

                               1 - 1

 

Estremità

di riflessi

poetici.

Emozioni

a margine

di ricordi

sbiaditi.

Tutto è

lontano.

Tutto.

Come quel

battito d'ali

silenzioso

di una farfalla

che si allontana

morendo.

                 Il volo perduto delle gru         

 

Ieri.

Sulla foto un

sorriso.

Un abbraccio.

Quell'attimo prima

di metterti in posa.

Oggi.

Quella stessa

immagine,

in una cornice

impolverata da sempre.

Con la mano

puoi cancellare il tempo.

Con gli occhi

non puoi cancellare

le lacrime.

 

                      Maggie..- ancora 22.

Nel buio i tuoi occhi

brillano e si confondono

con i pensieri e le

emozioni

di chi sente forte

la passione.

Abbracciata,

perduta

a quell'ultimo sogno,

lasci andare la tua

fantasia, che supera

quel freddo muro,

che ti guarda.

Forse sola,

Sola mai.

                       Con gli occhi chiusi

 

" La memoria,

I ricordi.

Quella nota

sulle altre.

La sabbia

passa attraverso

le ombre

dei tuoi occhi.

Anche il sole,

quell'ultimo

raggio di sole,

ti lascia

nel vuoto

di una speranza

perduta."

" Fai dell'irriverenza, il simulacro della tua diversità"

"Dicono, chi poi, non è mai dato sapere (?), che in due si sogna meglio. Ammesso che sia anche vero, a me capita di sognare ma quando guardo l'altra persona con gli occhi chiusi, non riesco mai a capire se sta sognando o semplicemente...dormendo".

" Finita! Finita? Ricorda, sarà finita solo quando l'oblio avrà i tuoi occhi."

 Degli uomini cattivi puoi fidarti. (Quelli almeno non cambiano. (William Faulkner)

Bisogna avere in sè il caos per creare una stella che danzi. F. Nietzsche

                    Fino a 20

Andati.

Quel viandante

fermo nei tuoi

occhi.

Non mi segue

più la tua

anima.

Ma le mie mani

cercheranno ancora

fili d'argento

in riva al mare.

                                              2

Ci sono persone che per una vita leggono e raccontano storie vissute da altri, si fanno maestri e protagonisti di fatti, il più delle volte inventati, illustrandoli con dovizia di particolari e con paroloni da prima teatrale e tutt'intorno a sentirlo parlare, estasiati. Poi ci sono quei pochissimi, che non parlano, ma ascoltano storie vere, raccontate da persone dignitose, che quasi si nascondono e vi svelano una storia da romanzo, ma tutta vera, vissuta su loro stessi.

Alla fine del racconto,  non vogliono l'applauso, nè l'abbraccio , nè i fiori. Nulla. Se ne vanno, come sono venuti, dalla porta di servizio, nella loro silenziosa dignità.

Quando incontrate qualcuna di queste persone, abbassate lo sguardo.

                                       Grazie Maggie

 

                             Notte

" Notte tutto dorme, tutto tace,

  Notte che nasconde tutto,

  Notte solo per la strada,

  Notte fantasia sogni e malinconia,

  Notte dietro una finestra

  due occhi piangono nel buio.

  Notte non sono più bambino

  e di te non ho più paura io.

  Notte cerco lei e trovo te,

  Notte tutto il mondo è come te,

  Notte stanca che aspetta il sole.

( testo scritto su una base musicale del 1979)

Dicono che da una certa altezza, non ci si salva mai. " Magari " è così. Così come potrebbe capitare di vedere qualcuno, fare un salto nel vuoto: difficile è scoprire se urlasse o....ridesse.

                Aquilone

 

" Il devastante lavoro

   del tempo,

   ha strappato

   i tuoi fili.

   E' inutile continuare

   a volare,

   se il tuo cielo,

   è lo spazio limitato

   di una cartolina".

 "La matematica, la fisica, non possiedono solo la verità, ma anche la suprema bellezza, fredda, austera, ma pura e sublime, quale soltanto l'arte più elevata può raggiungere" (Russel).

Tra tutte:

                        e^in +1= 0

                                 __

                        R/2 (V 5 - 1)

 

                        E = hf     

 

"....esplorare silenziosamente, l'inesplorabile"    Max Planck.

                     In A minore

Cielo.

Nuvole scure.

Pensieri.

Cattura un raggio.

Solo il tempo,

potrà fermare

negli occhi,

quel ricordo.

                                11

 

I petali
che ho raccolto,
davanti ai tuoi
occhi
ormai spenti.
Ancora un giorno.
Ancora un abbraccio.
Ancora una lacrima.

 

" L'uomo è inquieto solo fino a che  ha ancora delle speranze."

                                                                Hermann Hesse

                             Senza titolo

 

Dolore.

Ognuno ha

il suo.

Nessuno sa,

dove

finisce

il mio.

"Si dice: il tale non ha talento, ha solo stile. Ma lo stile è proprio ciò che non si può inventare,ciò con cui si nasce. E' una grazia ereditata, il privilegio che hanno alcuni di far percepire la loro pulsazione organica; lo stile è più del talento, nè è l'essenza."

                                                (E.M.Cioran)

 " Alla fine, anche una persona ridicola, può ancora salvarsi, magari compiendo uno sforzo sovrumano, che potrebbe compromettere la sua psiche. Ma una persona squallida no. E' condannata a vagare immerso nella propria melma e più tenta di sollevarsi, più sprofonda nel suo essere viscoso."

 " Notte.

 Quale notte?

 Quella che mi

 nascondevi

 mentre mi

 sorridevi? "

" Gli amori, si sa, finiscono, anche i più profondi. Ma alcuni di essi,, quelli che hanno superato la normale spiritualità, quelli per cui la percezione delle sensazioni, la si avverte anche senza guardarsi, senza esserci, allora, tutto diventa terribilmente e dolorosamente insopportabile. Sei posto di fronte ad un bivio, senza scampo: se vai in una direzione, scegli le mezze misure, gli incontri amichevoli, il " ti ricordi quando.." che ti fa sorridere, piangere ed anche emozionare, oppure scegli l'altra direzione, quella che porta alle tenebre della tua passione. Ed è qui, che finalmente scopri, che è davvero tutto finito, che non esiste più nulla, che tutto è stato raccolto, impacchettato e portato giù nel profondo dell'oblio, là dove non arriverà mai il più acuto dei tuoi lamenti."

" ...Ora ha provato anche l'amarezza di questi ritorni impossibili, la falsa allegria dei vecchi gesti  e delle solite battute, il senso impotente di resa dinanzi al tempo che passa e cambia tutto, anche noi stessi, anche quel che più amiamo." ( F. Cardini, Francesco d'Assisi )

" Un suggerimento su tutti: fa, che nessuno mai, debba oltrepassare i maledetti 50 centimetri di suolo che occupi su questa dannata e meravigliosa terra."

"Gli esseri speciali, quelli di cui parla il Cantante (con la C maiuscola) Franco Battiato nella canzone " La cura " tra le più belle mai scritte in assoluto, non sono, come comunemente si crede, gli attori su un set, un campione dello sport, uno scrittore o tutti quelli che si vedono quotidianamente in ogni pseudo programma tv. No, non solo loro. Le persone speciali, sono coloro che vedi in un ambulatorio, seduti, che stringono la loro cartella, in attesa di una visita, di un intervento. E sono lì, in silenzio, dignitosi, carichi delle loro preoccupazioni, eppure pronti a giustificare un destino segnato."

                               La foglia

 

" Io sono come quella foglia, guarda,

sul nudo ramo, che un prodigio ancora,

tiene attaccata.

Negami dunque. Non ne sia rattristata

la bella età che a un'ansia ti colora,

e per me a slanci infantili s'attarda.

Dimmi tu addio, se a me dirlo non riesce.

Morire è nulla; perderti è difficile."

                                        Umberto Saba